EFFE
Verona (VR) – 2025
Fotografie di Andrea Tran

Casa EFFE — una linea scura, la luce del parco
A San Bonifacio, in un appartamento di 110 mq affacciato su un parco secolare, Casa EFFE nasce dalla determinazione di Federica: un luogo intimo, misurato, “su di lei”.
Le richieste sono chiare: cucina nera, vasca, cabina armadio.
Il taglio planimetrico originario disperdeva l’ingresso e allungava il corridoio. In fase di personalizzazione si è ripensato completamente la distribuzione interna: la porta viene riposizionata e ad essa viene addossato un volume attrezzato che ordina soggiorno e cucina. Lo spazio d’ingresso diventa così un luogo dove creare una “mud room” aperta verso il living e chiusa ai lati da una parete e da un armadio che accoglie scarpe e capispalla. A completare l’ingresso piccoli faretti accompagnano verso la zona open space.
A livello distributivo si rinuncia a una camera per dare respiro alla zona giorno. L’open space si legge per gradi: la cucina nera arretra e non si offre alla prima vista; l’isola dialoga con il tavolo; il divano My Taos di Saba, bifacciale, connette conversazione e pranzo.
Il tavolo conserva la memoria familiare: viene recuperato un piano in rovere spazzolato da un tavolo di famiglia a cui vengono aggiunte gambe in tubolari di metallo.
A completare la zona girno una base in Imperiale Marquina su cui sormonta lo spazio per la televisore e un caminetto per raccogliere le sere più intime.
A terra, noce a correre.
La luce costruisce ritmo: due Glo-Ball di Flos nel living, una strip LED continua nascosta sotto la veletta che integra anche il binario tenda, una sospensione sul tavolo. Tutto dimmerabile per passare dal lavoro alla convivialità senza cambiare scena.
Una porta rasomuro introduce al disimpegno notte. Il bagno ospiti è essenziale: ceramica neutra, lavabo/lavatoio sospeso, wc e doccia; rubinetteria Hansgrohe bianca.
Oltrepassando questo piccolo disimpegno si accede alla suite che lavora per sottrazione: letto Gervasoni Ghost, testata blu notte, sospensione Spin di Arkolights in oro rosa.
La cabina armadio a giorno illuminata da un binario con faretti spot, poi, un bagno privato.
Qui la materia è protagonista: Verde Alpi sulle pareti principali e su lavabo monolitico in continuità con la parete, doccia in muratura e vasca freestanding. La rubinetteria Hansgrohe nera a parete completa un ambiente raccolto e sensoriale.
Casa EFFE è una sequenza chiara: un ingresso che ordina, un living che accoglie, una suite che protegge.
Una linea scura che mette a fuoco la luce del parco.


























